Gli errori più comuni quando si sceglie un antivirus e come evitarli
Di Mag-Info Tech editorial · 2026-06-11

Quando si tratta di proteggere i propri dispositivi da malware, ransomware e attacchi informatici, la scelta dell’antivirus giusto sembra semplice: installane uno, aggiornalo e il gioco è fatto. Eppure, la realtà è ben diversa. Secondo i dati del CERT nazionale, oltre il 60% degli incidenti informatici nei piccoli uffici e nelle famiglie italiane è legato a una scelta sbagliata o a un uso improprio degli strumenti di sicurezza. Non si tratta solo di installare un software, ma di fare una valutazione consapevole che tenga conto delle proprie esigenze reali, del tipo di minacce più diffuse e delle risorse disponibili. Spesso, infatti, le persone cadono in trappole che vanno dall’affidarsi solo al prezzo più basso, al trascurare l’impatto sulle prestazioni del dispositivo, fino a ignorare completamente la protezione per dispositivi mobili o per le reti domestiche. Questi errori non solo espongono a rischi concreti, ma possono anche trasformare un antivirus in un ostacolo piuttosto che in una soluzione efficace.
Questo articolo analizza i sette errori più comuni quando si sceglie un antivirus e spiega come evitarli, fornendo criteri pratici per orientarsi tra le numerose opzioni disponibili. Verranno esaminati i casi in cui un prodotto gratuito è sufficiente, quando invece è indispensabile investire in una soluzione premium, e quali funzionalità non possono mancare per una protezione davvero efficace. L’obiettivo è aiutare i lettori a prendere decisioni informate, evitando le insidie più diffuse e massimizzando la sicurezza dei propri dati e dispositivi.
1. Affidarsi solo al prezzo o alla fama del marchio
Uno degli errori più diffusi è scegliere un antivirus esclusivamente perché è gratuito o perché è quello più pubblicizzato. Molti utenti si lasciano guidare dalla riconoscibilità del nome o dalle promozioni aggressive, senza considerare che la protezione offerta può variare notevolmente da prodotto a prodotto. Ad esempio, un marchio noto potrebbe offrire una versione gratuita con funzionalità limitate, che non include la protezione in tempo reale o il controllo delle email, lasciando il dispositivo vulnerabile a minacce come phishing o malware avanzato. Allo stesso modo, un software a pagamento non è automaticamente sinonimo di sicurezza: alcune soluzioni premium includono funzionalità superflue o addirittura inutili per l’utente medio, come strumenti di ottimizzazione del sistema che non hanno nulla a che vedere con la sicurezza.
Per evitare questo errore, è fondamentale valutare le proprie esigenze specifiche. Se si utilizza il dispositivo principalmente per navigare su siti affidabili e scaricare file da fonti sicure, un antivirus gratuito con protezione di base potrebbe essere sufficiente. Tuttavia, se si lavora con dati sensibili, si effettuano transazioni online frequenti o si utilizzano dispositivi con connessioni a reti pubbliche, è consigliabile optare per una soluzione a pagamento che includa protezione avanzata, firewall e monitoraggio delle minacce in tempo reale. Un altro aspetto da considerare è la compatibilità con il sistema operativo: alcuni antivirus sono ottimizzati per Windows, altri per macOS o Linux, e non tutti offrono una protezione uniforme su tutte le piattaforme.
2. Ignorare le prestazioni del dispositivo
Un antivirus è uno strumento che opera costantemente in background, analizzando file, monitorando attività sospette e aggiornando le proprie definizioni di malware. Questo processo, se non ottimizzato, può rallentare significativamente il dispositivo, soprattutto su computer o smartphone con risorse hardware limitate. Molti utenti sottovalutano questo aspetto e si ritrovano con un sistema lento e poco reattivo dopo l’installazione dell’antivirus, senza capire che il problema non è il dispositivo, ma la scelta dello strumento di sicurezza.
Per evitare questo errore, è importante verificare che l’antivirus scelto sia leggero e non impatti eccessivamente sulle prestazioni. Alcuni prodotti offrono modalità di scansione personalizzabili, che permettono di eseguire controlli completi solo in momenti specifici, ad esempio durante la notte, senza interferire con l’uso quotidiano. Altri includono tecnologie di scansione intelligente, che analizzano solo i file modificati o quelli potenzialmente a rischio, riducendo così il carico sul sistema. È inoltre utile controllare le recensioni degli utenti e i test indipendenti, come quelli pubblicati da organizzazioni specializzate in sicurezza informatica, per avere un’idea concreta dell’impatto sulle prestazioni. Infine, se si utilizza un dispositivo datato, potrebbe essere necessario optare per un antivirus progettato specificamente per sistemi con risorse ridotte, come quelli sviluppati per netbook o computer con processori a bassa potenza.

3. Non considerare la protezione per tutti i dispositivi
Un altro errore frequente è concentrarsi esclusivamente sulla protezione del computer principale, trascurando smartphone, tablet e altri dispositivi connessi alla stessa rete domestica. Oggi, la maggior parte delle minacce informatiche non si limita più ai PC: malware, ransomware e spyware possono colpire qualsiasi dispositivo connesso a Internet, inclusi gli smartphone Android e iOS, i tablet e persino gli smartwatch. Inoltre, con la crescente diffusione dello smart working e dell’uso di dispositivi personali per lavoro, la protezione deve estendersi anche ai device mobili, che spesso contengono dati sensibili come email, contatti e documenti aziendali.
Per evitare questo errore, è fondamentale scegliere un antivirus che offra una protezione multi-piattaforma, coprendo non solo Windows e macOS, ma anche Android e iOS. Alcune soluzioni premium includono anche la protezione per dispositivi IoT, come telecamere di sicurezza o router, che possono essere sfruttati dagli attaccanti per accedere alla rete domestica. Un altro aspetto da considerare è la gestione centralizzata: alcune suite di sicurezza permettono di monitorare e proteggere tutti i dispositivi da un’unica dashboard, semplificando la gestione e garantendo una protezione uniforme. Infine, è importante verificare che l’antivirus scelto sia compatibile con le versioni più recenti dei sistemi operativi, poiché le minacce evolvono rapidamente e gli aggiornamenti di sicurezza devono essere tempestivi.
4. Sottovalutare l’importanza degli aggiornamenti automatici
Un antivirus efficace non può prescindere da aggiornamenti costanti delle proprie definizioni di malware e delle patch di sicurezza. Tuttavia, molti utenti disattivano o ignorano gli aggiornamenti automatici, convinti che il dispositivo sia già protetto o che gli aggiornamenti possano rallentare il sistema. Questo è un errore critico: le minacce informatiche si evolvono quotidianamente, e un antivirus non aggiornato rischia di non riconoscere nuove varianti di malware, lasciando il dispositivo esposto a attacchi mirati.
Per evitare questo errore, è essenziale assicurarsi che l’antivirus scelto includa aggiornamenti automatici e che questa funzione sia attiva. Alcuni prodotti permettono di personalizzare la frequenza degli aggiornamenti, ad esempio scaricando le nuove definizioni solo quando il dispositivo è connesso a una rete Wi-Fi per evitare consumi dati eccessivi. È inoltre utile verificare che l’antivirus sia in grado di aggiornare anche il sistema operativo e le applicazioni installate, poiché molte vulnerabilità sfruttate dagli attaccanti si trovano nei software di terze parti, come browser o client di posta elettronica. Infine, se si utilizza un dispositivo mobile, è importante controllare che l’antivirus supporti gli aggiornamenti delle app installate tramite store ufficiali, come Google Play Store o Apple App Store.
5. Non proteggere adeguatamente la rete domestica
Molti utenti commettono l’errore di concentrarsi esclusivamente sulla protezione dei singoli dispositivi, ignorando completamente la sicurezza della rete domestica. Router non aggiornati, password deboli o dispositivi IoT non protetti possono trasformare la propria rete in un bersaglio per attacchi informatici. Ad esempio, un router con firmware obsoleto può essere sfruttato dagli attaccanti per intercettare il traffico di rete, rubare credenziali o distribuire malware ad altri dispositivi connessi. Allo stesso modo, dispositivi IoT come telecamere di sicurezza o termostati intelligenti, se non protetti, possono essere utilizzati per creare reti botnet o per accedere a dati sensibili.








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Per evitare questo errore, è fondamentale adottare alcune misure di sicurezza di base. Innanzitutto, assicurarsi che il router sia aggiornato con l’ultima versione del firmware e che la password di accesso sia complessa e univoca. È inoltre consigliabile disabilitare le funzionalità non necessarie, come il remote management o l’accesso tramite protocolli non sicuri come Telnet. Un altro aspetto da considerare è l’utilizzo di una rete guest separata per i dispositivi IoT, in modo da isolare il traffico principale da eventuali minacce provenienti da dispositivi non affidabili. Infine, alcune suite di sicurezza includono funzionalità avanzate per la protezione della rete, come il monitoraggio del traffico e l’identificazione di dispositivi sospetti, che possono essere utili per una protezione più completa.
6. Scegliere un antivirus senza supporto clienti affidabile
Un antivirus, per quanto efficace, può incontrare problemi durante l’installazione, la configurazione o l’utilizzo quotidiano. In questi casi, un supporto clienti reattivo e competente può fare la differenza tra una soluzione rapida ed efficace e una situazione di frustrazione che espone il dispositivo a rischi. Purtroppo, molti utenti sottovalutano l’importanza del supporto clienti e si ritrovano con prodotti che offrono solo assistenza limitata, come FAQ statiche o forum non aggiornati, senza la possibilità di contattare un esperto in caso di emergenza.
Per evitare questo errore, è consigliabile scegliere un antivirus che offra un supporto clienti multicanale, inclusi chat dal vivo, email e telefono, con orari di assistenza estesi. Alcune soluzioni premium includono anche un’assistenza prioritaria per gli utenti paganti, che garantisce una risposta più rapida in caso di problemi critici. È inoltre utile verificare le recensioni degli utenti e i test indipendenti per avere un’idea della qualità del supporto offerto. Infine, se si utilizza un antivirus in ambito aziendale, è fondamentale assicurarsi che il produttore offra un supporto dedicato per le aziende, con tempi di risposta garantiti e assistenza tecnica specializzata.
7. Non testare l’efficacia dell’antivirus prima dell’acquisto
L’ultimo errore, ma non per importanza, è affidarsi esclusivamente alle promesse dei produttori senza verificare l’efficacia reale dell’antivirus. Molti utenti installano un prodotto e si fidano ciecamente delle sue capacità, senza testarne le prestazioni in scenari reali. Questo può portare a scoprire troppo tardi che l’antivirus non rileva minacce avanzate, come ransomware o spyware sofisticati, oppure che interferisce con il normale funzionamento del dispositivo.
Per evitare questo errore, è utile sfruttare le versioni di prova gratuite offerte da molti produttori, che permettono di testare l’antivirus per un periodo limitato senza alcun impegno. Durante questo periodo, è consigliabile eseguire una scansione completa del sistema, verificare la capacità di rilevare e bloccare minacce note e sconosciute, e testare l’impatto sulle prestazioni del dispositivo. Alcuni siti specializzati pubblicano anche test comparativi tra diversi antivirus, che possono essere utili per avere un quadro oggettivo delle loro capacità. Infine, è importante controllare che l’antivirus sia in grado di rilevare e bloccare minacce in tempo reale, senza richiedere interventi manuali da parte dell’utente.
Come scegliere l’antivirus giusto: criteri pratici
Dopo aver analizzato gli errori più comuni, è utile riassumere i criteri pratici da considerare per scegliere un antivirus efficace e adatto alle proprie esigenze.

1. Valutare le esigenze specifiche Non esiste un antivirus universale: la scelta dipende dall’uso che si fa del dispositivo. Se si tratta di un computer utilizzato principalmente per navigare su siti di informazione o per lavoro d’ufficio, una soluzione di base potrebbe essere sufficiente. Se invece si gestiscono dati sensibili, si effettuano transazioni finanziarie o si utilizzano dispositivi con connessioni a reti pubbliche, è consigliabile optare per una suite di sicurezza completa, che includa protezione avanzata, firewall e monitoraggio delle minacce.
2. Verificare la compatibilità e le prestazioni Prima di acquistare un antivirus, è fondamentale assicurarsi che sia compatibile con il sistema operativo e le applicazioni installate. Inoltre, è importante valutare l’impatto sulle prestazioni del dispositivo, soprattutto se si tratta di un computer o uno smartphone con risorse limitate. Alcuni prodotti offrono modalità di scansione personalizzabili o tecnologie di scansione intelligente, che possono ridurre il carico sul sistema.
3. Considerare la protezione multi-piattaforma Oggi, la protezione deve estendersi a tutti i dispositivi utilizzati, inclusi smartphone, tablet e dispositivi IoT. Scegliere un antivirus che offra una protezione multi-piattaforma garantisce una sicurezza uniforme e semplifica la gestione. Alcune suite di sicurezza permettono anche di monitorare e proteggere tutti i dispositivi da un’unica dashboard.
4. Assicurarsi che gli aggiornamenti siano automatici Le minacce informatiche si evolvono rapidamente, quindi è essenziale che l’antivirus sia in grado di aggiornarsi automaticamente. Verificare che la funzione di aggiornamento automatico sia attiva e che l’antivirus sia in grado di aggiornare anche il sistema operativo e le applicazioni installate.
5. Proteggere la rete domestica Non limitarsi a proteggere i singoli dispositivi, ma adottare anche misure per la sicurezza della rete domestica. Assicurarsi che il router sia aggiornato, utilizzare password complesse e considerare l’utilizzo di una rete guest per i dispositivi IoT. Alcune suite di sicurezza includono funzionalità avanzate per la protezione della rete.
6. Valutare la qualità del supporto clienti Un supporto clienti reattivo e competente può fare la differenza in caso di problemi. Scegliere un antivirus che offra assistenza multicanale, con orari di assistenza estesi e, se necessario, un’assistenza prioritaria per gli utenti paganti.
7. Testare l’antivirus prima dell’acquisto Sfruttare le versioni di prova gratuite per testare l’efficacia dell’antivirus in scenari reali. Eseguire una scansione completa del sistema, verificare la capacità di rilevare e bloccare minacce e testare l’impatto sulle prestazioni del dispositivo.
Verdetto finale: come evitare gli errori più comuni
Scegliere un antivirus non è un’operazione banale, ma richiede una valutazione attenta delle proprie esigenze, delle minacce più diffuse e delle risorse disponibili. Gli errori più comuni, come affidarsi solo al prezzo, ignorare le prestazioni del dispositivo o trascurare la protezione della rete domestica, possono trasformare uno strumento di sicurezza in un ostacolo. Per evitarli, è fondamentale considerare la protezione multi-piattaforma, assicurarsi che gli aggiornamenti siano automatici e testare l’efficacia dell’antivirus prima dell’acquisto.
In sintesi, la scelta dell’antivirus giusto dipende da una serie di fattori concreti: l’uso del dispositivo, il tipo di minacce a cui si è esposti, le risorse hardware disponibili e la necessità di proteggere anche altri dispositivi connessi. Investire tempo nella valutazione delle opzioni disponibili e nella configurazione corretta dello strumento di sicurezza può fare la differenza tra una protezione efficace e una vulnerabilità pericolosa. In un panorama in cui le minacce informatiche diventano sempre più sofisticate, una scelta consapevole è il primo passo per garantire la sicurezza dei propri dati e dei propri dispositivi.
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